I ricordi sbiaditi possono essere ripristinati

Lo dice l'Università tedesca di Ratisbona: i ricordi possono tornare allo stato originario

di Andrea Codega

Un recente studio dell'Università tedesca di Ratisbona, pubblicato sulla prestigiosa PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), rivista americana, dimostra come i ricordi possano essere riportati allo stato originario.

Ai più di 1.200 volontari sottoposti all'analisi, i ricercatori hanno chiesto di memorizzare una lista di parole o un brano, per poi andare a richiamarne la memoria a distanza di poche ore, un giorno o una settimana.

Il risultato è sensazionale: facendo il viaggio mentale indietro nel tempo, i ricordi migliorano e diventano più nitidi di quanto lo siano nell'immediato. Parallelamente, si ripristina anche la velocità con cui solitamente ci si dimentica di un'informazione acquisita in precedenza. Seguiranno ulteriori studi, sulla base dell'esito della prima analisi realizzata a Ratisbona.