
Intelligenza emotiva: la chiave per una salute a 360 gradi
di Micaela Terzi, Business Coach specializzata in Intelligenza Emotiva e Life Design.
di emergee
Gestire le nostre emozioni – nella vita privata come sul lavoro – ha effetti benefici sulla nostra salute. Non solo quella mentale, ma anche quella fisica.
Dagli Anni ‘90 ad oggi le ricerche sull’intelligenza emotiva l’hanno fatta emergere come un fattore determinante per il benessere psicologico. Ma sono sempre di più gli studi che dimostrano come, riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni, così come quelle degli altri, sia una vera e propria risorsa di salute.
Secondo una ricerca condotta dall’Università Sun Yat-Sen in Cina e pubblicata nel 2024, la resilienza emotiva può ridurre significativamente il rischio di mortalità precoce. In particolare, le persone con bassi livelli di resilienza avevano il 53% di probabilità in più di morire nei dieci anni successivi rispetto a quelle con alta resilienza (The Sun, 2024).
Anche tra pazienti affetti da malattie croniche, come quelli in emodialisi, l’intelligenza emotiva (EQ) si è rivelata un predittore positivo di qualità della vita, influenzando positivamente il benessere mentale e fisico (MDPI, 2024). E secondo il sito specializzato OurMental.Health, sviluppare le competenze emotive ha effetti misurabili anche sul sistema immunitario: imparare a gestire meglio lo stress significa infatti abbassare i livelli di cortisolo e migliorare la risposta immunitaria (OurMental.Health, 2023).
Diventare abili nel riconoscere e gestire le nostre emozioni presenta benefici a tutte le età. Nei giovani l’intelligenza emotiva stimola l’attività fisica attraverso la motivazione al risultato e la qualità delle relazioni sociali. Mentre un articolo pubblicato su MOJ Gerontology & Geriatrics ha mostrato che tra gli anziani, la capacità di comprendere e regolare le emozioni contribuisce a una maggiore soddisfazione di vita e a un miglior stato di salute fisica e psicologica complessiva (MedCrave Online, 2023).
Intelligenza emotiva e salute del cuore
E a livello cardiaco? Anche in questo caso negli anni sono stati condotti molti studi per verificare se ci sia una relazione tra lo sviluppo dell’EQ e le malattie cardiovascolari. Uno studio condotto su 300 pazienti ospedalizzati si è focalizzato in particolare sulla coronaropatia e i risultati hanno indicato che una maggiore capacità di regolazione emotiva è associata a una migliore salute cardiovascolare, suggerendo che l’EQ può influenzare positivamente la gestione delle malattie cardiache.
Lo stress sicuramente rappresenta una minaccia per il nostro benessere in generale, ma anche per la nostra salute. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of the American Heart Association ricordare esperienze stressanti può temporaneamente compromettere la capacità dei vasi sanguigni di rilassarsi, un fattore essenziale per un flusso sanguigno adeguato. Questo effetto è stato osservato fino a 40 minuti dopo l’evento stressante, evidenziando l’importanza della gestione delle emozioni per la salute vascolare. Inoltre lo stress mentale può portare a una condizione nota come ischemia miocardica indotta, che si verifica quando lo stress psicologico acuto provoca una riduzione transitoria del flusso sanguigno al muscolo cardiaco. Questo fenomeno è stato osservato in pazienti con malattia coronarica stabile e può verificarsi anche in assenza di malattia coronarica significativa, sottolineando il ruolo dello stress emotivo nella salute cardiaca.
Infine gli studi condotti dalla cardiologa Karina W. Davidson mostrano come l’espressione costruttiva della rabbia sia associata a un rischio inferiore di malattia coronarica, mentre la giustificazione distruttiva della rabbia aumenta il rischio.
Come allenare l’intelligenza emotiva per migliorare il benessere
Le persone con elevata intelligenza emotiva sono più propense a intraprendere comportamenti salutari, come l’esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata e l’astensione da abitudini nocive. Questo perché la gestione efficace delle emozioni aiuta a evitare meccanismi di coping negativi, come l’alimentazione emotiva o il consumo di sostanze.
Ma cosa possiamo fare, concretamente, per allenare il nostro quoziente emotivo?
Mindfulness e meditazione: le pratiche di consapevolezza aiutano a riconoscere e gestire le emozioni, riducendo lo stress e migliorando la salute cardiovascolare.
Tecniche di respirazione profonda: esercizi di respirazione possono abbassare la pressione sanguigna e promuovere il rilassamento, beneficiando il cuore.
Gestione della rabbia: strategie cognitive e comportamentali per affrontare la rabbia possono prevenire effetti negativi sulla salute.
Educazione emotiva: partecipare a programmi che sviluppano l’EQ può migliorare la capacità di affrontare lo stress e le emozioni negative.
Incorporare queste pratiche nella vita quotidiana può contribuire a migliorare l’intelligenza emotiva e, di conseguenza, a proteggere la nostra salute. 02TRUST è preferred partner di Six Seconds, la più grande community internazionale che si occupa di Intelligenza Emotiva, e che ha sviluppato un modello di allenamento delle competenze di EQ pratico e concreto. Sviluppiamo percorsi di consapevolezza emotiva, sia per singoli individui sia all’interno delle aziende.
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