Il nuovo trapianto contro il diabete di tipo 1

Si tratta di un trapianto di cellule pancreatiche geneticamente modificate, per la produzione di insulina

di Andrea Codega

Un 42enne con diabete di tipo 1 è il primo paziente al mondo a ricevere un trapianto di cellule pancreatiche “camuffate” grazie all’editing genetico. 

Le cellule beta, ottenute da un donatore e modificate con l'editing genetico CRISPR per non essere attaccate dal sistema immunitario, sono state infuse nell’avambraccio senza bisogno di farmaci anti-rigetto. 

Il caso è stato riportato di recente sul New England Journal of Medicine: a tre mesi dal trapianto le cellule erano ancora vive e capaci di produrre insulina, seppur coprendo solo il 7% del fabbisogno. L’uomo continua quindi a usare insulina, ma il risultato rappresenta un passo decisivo verso terapie più sicure ed efficaci, soprattutto se in futuro verranno impiegate cellule staminali per aumentare la produzione di insulina.