Gioco online

Un pericolo per tutte le età

Il gioco d’azzardo online è spesso percepito come un rischio dei nativi digitali, e l’attenzione mediatica e clinica si è a lungo concentrata sui giovani, considerati vulnerabili per un sistema nervoso ancora in formazione e una naturale impulsività che rende lo smartphone il principale accesso a scommesse e micro transazioni potenzialmente pericolose. Tuttavia, questa comprensibile attenzione non deve far dimenticare le generazioni precedenti.

È proprio a questo proposito che abbiamo chiesto al Dr. Vittorio Lutri qualche informazione in più sul tema. Per la popolazione over 50 e geriatrica, «il gioco online non è solo una ricerca di brivido: infatti può rappresentare una risposta a criticità esistenziali. La solitudine, il lutto o la perdita di ruolo dopo il pensionamento spingono molti anziani verso il gioco online. Questo fenomeno è alimentato da cambiamenti neurobiologici reali: l’invecchiamento riduce la funzionalità della corteccia prefrontale, l’area del cervello deputata al controllo degli impulsi; a ciò si aggiungono le comorbidità psichiatriche, prima fra tutte la depressione». Quando gli abbiamo posto la domanda su quale è il target più esposto a questo problema, il dottor Lutri non ha avuto dubbi: «particolarmente esposte sono le donne, che sperimentano spesso il “Telescoping effect”, ovvero la tendenza ad iniziare a giocare più tardi degli uomini, ma con una progressione verso la dipendenza più rapida».

A complicare ulteriormente la situazione contribuisce il fattore economico: i Baby Boomers, che spesso detengono la maggior parte della liquidità familiare, vivono di reddito fisso e non hanno margini per recuperare eventuali perdite. Un indebitamento o una perdita finanziaria significativa può quindi trasformarsi per loro in una condanna alla povertà. Inoltre, le generazioni non native digitali risultano particolarmente vulnerabili ai cosiddetti dark patterns — strategie di design e marketing che spingono a scelte impulsive su app e siti di gioco — mentre molti operatori online si appoggiano a società estere, eludendo la legislazione svizzera e rendendo difficile attuare misure di tutela come l’auto diffida.

È fondamentale mantenere la massima vigilanza sui giovani, ma non bisogna dimenticarsi di prestare attenzione anche alle generazioni più mature, spesso vittime invisibili del gioco online. Un intervento tempestivo è l’unico modo per contrastare l’isolamento e prevenire il disastro finanziario e umano. Rompere il muro della vergogna è fondamentale, a qualsiasi età. Per informazioni o consulenze è possibile consultare il sito ingrado.ch.